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	<description>Clinica Veterinaria Bolzano</description>
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		<title>Appello dei veterinari: “C’è bisogno di cani e gatti donatori di sangue”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 07:08:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I dottori della clinica Città di Bolzano chiedono aiuto alla città: “C’è bisogno di donatori per salvare delle vite. Ecco i requisiti per cani e gatti con il vantaggio degli esami totalmente gratuiti” A Bolzano c’è bisogno di donatori di sangue per salvare cani e gatti. La richiesta d’aiuto arriva dalla clinica veterinaria Città di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I dottori della clinica Città di Bolzano chiedono aiuto alla città: “C’è bisogno di donatori per salvare delle vite. Ecco i requisiti per cani e gatti con il vantaggio degli esami totalmente gratuiti” </em></p>
<p><strong>A Bolzano c’è bisogno di donatori di sangue per salvare cani e gatti</strong>. La richiesta d’aiuto arriva dalla clinica veterinaria Città di Bolzano di via Resia. Non sempre tutti i casi clinici si prendono la ribalta della cronaca ma <strong>sono diversi gli animali salvati, anche all’ultimo respiro, grazie alla disponibilità di alcuni proprietari che si sono precipitati in struttura per donare.</strong> Il numero, però, non è sempre sufficiente è così arriva l’appello. “Abbiamo davvero necessità di trovare nuove famiglie disposte a darci una mano” spiega la dottoressa Federica Bovenga.</p>
<p><strong>I requisiti per i cani </strong></p>
<p>Cerchiamo, però, di capire che caratteristiche che deve avere un cane donatore. “<strong>Deve essere di media o grossa taglia. Per avere un dato oggettivo direi dai 25 chili di peso a salire. L’età, invece, deve essere preferibilmente compresa tra i 2 e gli 8 anni. Se l’indole del cane è mite, inoltre, permette di non doverlo sedare per il prelievo</strong>”. Oltre alla generosità, comunque, la donazione rappresenta un vantaggio anche per i proprietari e a illustrarlo è la stessa dottoressa. “<strong>Ad ogni prelievo si ricevono in modo assolutamente gratuito gli esami completi del sangue con biochimico ed emocromo</strong>. Esiste anche una specifica<a href="https://www.izsvenezie.it/servizi/servizi-specifici/banca-del-sangue/per-veterinari/"> Banca del Sangue.</a> A questi si aggiungono i test per le malattie infettive trasmesse da vettori come leishmania, filaria e quelle legate alle zecche”.</p>
<p><strong>I requisiti per i gatti </strong></p>
<p>Passando al gatto, invece, anche qui contano le dimensioni. “Deve pesare più di quattro chili ed essere abbastanza grande. Per capirci Main Coon e norvegesi sono ideali ma va bene qualsiasi gatto sufficientemente robusto. <strong>L’età può essere contenuta nell’intervallo tra i 2 e i 9 anni e anche qui riceve tutti gli esami possibili in modo gratuito</strong>”. Per tutti, infine, c’è il regalo più bello: la sensazione di aver salvato una vita. “Quando possibile &#8211; chiude Bovenga &#8211; ci piace raccontare ai donatori la storia dei pazienti che hanno aiutato. Spesso regalando il sollievo più bello ad altri animali e ai loro proprietari. <strong>Si tratta, quindi, di un atto di generosità purissima”. Per proporsi è sufficiente contattare il numero telefonico 0471/204212 per ricevere tutte le informazioni e indicazioni necessarie.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>In fotografia Liv, una delle meravigliose affezionate donatrici di sangue di Bolzano </em></p>
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		<title>Dolly, cucciola salvata dalle processionarie: “Aveva aree necrotiche”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 14:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Dolly]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La clinica “Città di Bolzano” ha salvato chirurgicamente la lingua di Dolly, cucciola di cinque mesi che aveva leccato una processionaria nella zona di San Genesio (Bolzano). “Prestate massima attenzione” Il pericolo della processionaria è sempre presente in molte zone dell’Alto Adige e la storia di Dolly ce lo ricorda. Questa cucciola di cinque mesi  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La clinica “Città di Bolzano” ha salvato chirurgicamente la lingua di Dolly, cucciola di cinque mesi che aveva leccato una processionaria nella zona di San Genesio (Bolzano). “Prestate massima attenzione”</em></p>
<p>Il pericolo della processionaria è sempre presente in molte zone dell’Alto Adige e la storia di Dolly ce lo ricorda. <strong>Questa cucciola di cinque mesi è stata, suo malgrado, protagonista di una brutta avventura.</strong> Sabato scorso stava passeggiando e correndo a San Genesio quando ha avuto la sfortuna di imbattersi proprio nelle processionarie che ha leccato. <strong>Le spore hanno immediatamente aggredito la lingua causandole forte nausea e malessere</strong>. <strong>La domenica presentava addirittura delle aree necrotiche sulla lingua</strong>. A quel punto è stata presa in carico dall’equipe della clinica veterinaria “Città di Bolzano” in via Resia prendendo subito la via della sala chirurgica. “<strong>Abbiamo effettuato un courettage chirurgico. Una tecnica di intervento per l’asportazione delle lesioni superficiali della pelle</strong>. Siamo così riusciti a rimuovere le zone interessate della lingua e, assieme alle terapie mediche, <strong>Dolly ha ricominciato a mangiare tornando ad essere la cucciola con l’energia e la simpatia di sempre</strong>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5688" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-90x120.jpg" alt="" width="90" height="120" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-90x120.jpg 90w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-200x267.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-400x533.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-600x800.jpg 600w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-768x1024.jpg 768w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-800x1067.jpg 800w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dolly-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 90px) 100vw, 90px" /></p>
<p><strong>Il pericolo processionaria </strong></p>
<p>La processionaria è un lepidottero con l’insetto adulto che depone le uova sui rami degli alberi (principalmente il pino ma anche la quercia). In primavera la schiusa delle uova porta le larve, in processione, a cercare cibo scendendo a terra. Poi si trasformeranno in adulti innocui. <strong>Finchè sono larve, però, hanno delle spore con un effetto estremamente urticante per gli animali e anche per l’uomo</strong>. Il cane, spinto dalla curiosità, può prendere le larve in bocca procurandosi lesioni, anche molto gravi, a livello della cavità orale, della faringe, dell’esofago, della laringe e del tratto gastrointestinale.</p>
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		<title>Test anticorpale per i vaccini e screening delle malattie da zecche: perché sono così importanti?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 13:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Bovenga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del lancio del piano dedicato al contrasto dei parassiti capiamo meglio con la dottoressa Federica Bovenga l’importanza del test anticorpale per i vaccini e dello screening per verificare eventuali malattie da zecca   Parassiti e malattie infettive possono essere nemici molto seri della salute del cane. Per questo nei mesi di aprile e  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In occasione del lancio del piano dedicato al contrasto dei parassiti capiamo meglio con la dottoressa Federica Bovenga l’importanza del test anticorpale per i vaccini e dello screening per verificare eventuali malattie da zecca</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parassiti e malattie infettive possono essere nemici molto seri della salute del cane. Per questo nei mesi di aprile e maggio la clinica veterinaria Città di Bolzano ha avviato uno specifico piano di tutela per i cani che prevede il richiamo vaccinale per la leptospirosi, il test anticorpale cimurro-epatite-parvovirosi (CEP), test per la leishmania e il test 4DX per le malattie trasmesse dalle zecche. Il tutto a 170 euro. Una serie di prestazioni di cui non sempre è possibile capire l’importanza immediatamente ma che, se analizzate nel dettaglio, diventano fondamentali per la salute e la prevenzione degli amici a quattro zampe che tanto amiamo. Ne parliamo con la dottoressa <strong>Federica Bovenga</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La campagna è volta a tenere lontano i parassiti quali pulci, zecche, zanzare, pappataci e vermi intestinali. Senza dimenticare le malattie infettive. Ovviamente per evitare le spiacevoli conseguenze che portano, spesso vere e proprie malattie. Filariosi e leishmaniosi sono forse le più note ma non sono, purtroppo, le uniche”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Possiamo capire meglio l’importanza del test anticorpale?</strong></p>
<p>“Volentieri. Di fatto si tratta di un test che va a verificare la presenza nel sangue di anticorpi contro le malattie infettive come cimurro, epatite e parvovirosi (trivalente CEP)”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una volta ottenuti questi valori?</strong></p>
<p>“Se il test dimostra un’adeguata presenza di anticorpi non servirà, per esempio, vaccinare il paziente per l’anno in corso ma si passerà direttamente all’anno successivo. Le linee guida internazionali WSAVA sulle vaccinazioni del cane e del gatto, infatti, dimostrano che gli anticorpi prodotti in seguito allo stimolo vaccinale permangono anche due o tre anni”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il famoso richiamo annuale vaccinale standard quindi va rivisto?</strong></p>
<p>“Va fatto un distinguo. Nel caso delle patologie che ho citato non si dovrebbe andare annualmente alla cieca ma sarebbe meglio verificare proprio questa presenza di anticorpi chiamata titolo anticorpale. Poi c’è la leptospirosi”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che è diversa?</strong></p>
<p>“Sì perché non è ancora stato dimostrato che gli anticorpi siano di lunga permanenza. In questo caso si rimane alla cadenza annuale per essere sicuri. Riassumendo, dunque, andiamo a considerare il vaccino contro la leptospirosi a stretto richiamo annuale mentre quello trivalente CEP unicamente se il test anticorpale risulta inadeguato per una difesa sicura dell’organismo”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Poi c’è la leishmania. </strong></p>
<p><strong>“</strong>Viene effettuato un test per verificare, anche qui, la presenza dell’anticorpo che reagisce al parassita. È il primo valore che, se positivo, indica se procedere poi con analisi più approfondite”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Passiamo alle zecche.</strong></p>
<p>“Il test 4DX”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esatto, traduciamolo dalla sigla…</strong></p>
<p>“Si tratta di un test che esegue lo screening per le malattie trasmesse dalle zecche (erlichiosi, anaplasmosi e borreliosi o malattia di Lyme) e per la filariosi cardiopolmonare che, invece, è trasmessa dalla zanzara. Un controllo molto importante che permette, in caso di positività, di intervenire per aiutare il cane ad affrontare eventualmente queste patologie. Anche in questo caso la diagnosi precoce e la prevenzione possono letteralmente salvare la vita”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dott.ssa Silvia Spinelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Animalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 17:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Buffi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  La dottoressa Silvia Spinelli si è laureata all’Università di Bologna dove ha svolto anche un internato specialistico dedicato a riproduzione e neonatologia.   Le prime esperienze lavorative? “Tre mesi in Sicilia, precisamente in provincia di Trapani e poi tre mesi a Parma prima di arrivare qui alla clinica Città di Bolzano”.   Sempre con  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5485 size-fusion-400" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-400x500.jpg" alt="" width="400" height="500" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-96x120.jpg 96w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-200x250.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-400x500.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-600x750.jpg 600w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-768x960.jpg 768w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-800x1000.jpg 800w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario-819x1024.jpg 819w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/silvia-spinelli-veterinario.jpg 1152w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La dottoressa Silvia Spinelli si è laureata all’Università di Bologna dove ha svolto anche un internato specialistico dedicato a riproduzione e neonatologia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le prime esperienze lavorative?</strong></p>
<p>“Tre mesi in Sicilia, precisamente in provincia di Trapani e poi tre mesi a Parma prima di arrivare qui alla clinica Città di Bolzano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sempre con una passione per l’aspetto riproduttivo.</strong></p>
<p>“Sempre. La mia tesi era proprio su questo argomento e ho avuto anche esperienze in Italia e all’estero con i felidi selvatici. Poter contribuire al parto cesareo di una leonessa, per esempio, è stato emozionante. I primi ruggiti dei cuccioli ma anche la gestione di un processo che è sempre delicato e affascinante. Sono esperienze che ti porti dentro. Non a caso sono una vera amante dei gatti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Di cosa ti occupi in clinica a Bolzano?</strong></p>
<p>“Di medicina generale, medicina interna e naturalmente di riproduzione sia nei cani sia nei gatti. È un tema su cui è sempre necessaria tanta buona informazione e un accompagnamento veterinario costante e preparato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fuori dalla clinica che passioni hai?</strong></p>
<p>“Diverse. Prima di tutto i viaggi: amo tantissimo scoprire ogni angolo del mondo. Poi amo l’arte e la pasticceria. In generale, però, tutto quello che mi consente di stare in contatto con la natura mi fa stare bene. Che poi è la motivazione principale che mi ha spinto a seguire questo percorso professionale”.</p>
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		<title>Dott.ssa Federica Bovenga</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 16:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[team]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Buffi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  La Dottoressa Federica Bovenga, bolzanina di nascita, si è laureata all’Università di Bologna e ha avuto diverse esperienze importanti prima di diventare una colonna della clinica veterinaria Città di Bolzano. “Subito dopo la laurea ho frequentato un internship rotazionale all’Università di Utrecht in Olanda che è stato altamente formativo per tutte le discipline. In  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vetbz.it/federica-bovenga/">Dott.ssa Federica Bovenga</a> proviene da <a href="https://www.vetbz.it">VetBZ</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5473 size-full" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/federica-bovenga-veterinario.jpg" alt="" width="520" height="772" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/federica-bovenga-veterinario-81x120.jpg 81w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/federica-bovenga-veterinario-200x297.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/federica-bovenga-veterinario-400x594.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/federica-bovenga-veterinario.jpg 520w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Dottoressa Federica Bovenga, bolzanina di nascita, si è laureata all’Università di Bologna e ha avuto diverse esperienze importanti prima di diventare una colonna della clinica veterinaria Città di Bolzano.</strong></p>
<p>“Subito dopo la laurea ho frequentato un internship rotazionale all’Università di Utrecht in Olanda che è stato altamente formativo per tutte le discipline. In quello stesso periodo ho iniziato anche un percorso di approfondimento in dermatologia con alcuni professionisti di livello internazionale sia nei Paesi Bassi sia a Milano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ci fa qualche nome?</strong></p>
<p>“Penso, per esempio, a Chiara Noli oppure Fabia Scarampella che sono diplomate europee. Mi sono sempre più appassionata a questo settore della veterinaria seguendo anche costantemente il gruppo SIDEV (Società Specialistica di Dermatologica interno alla SCIVAC) dove ogni anno ci si riunisce per aggiornamenti e approfondimenti su casi clinici specifici”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E poi la clinica veterinaria Città di Bolzano.</strong></p>
<p>“Non era assolutamente in previsione un mio ritorno a Bolzano ma, a volte, la vita ci sorprende. Nel 1995 mia zia mi fece sapere che la dottoressa Serena Battisti aveva bisogno di qualcuno per un aiuto nel suo ambulatorio in via Resia. Ho iniziato con l’idea di trascorrere qualche mese in un luogo dove potevo apprendere tantissimo. La seconda previsione l’ho azzeccata: ho appreso tantissimo. La prima, beh, un po’ meno: dopo 28 anni sono ancora qui e felicissima di esserlo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Che esperienza fu con la dottoressa Battisti?</strong></p>
<p>“Magnifica. Ho affrontato la medicina veterinaria sia in modo generale sia concentrandomi su alcuni aspetti più specifici come l’oftalmologia. Ancora oggi questo approccio mi è utile nell’avere sempre una solida panoramica dei pazienti pur all’interno di una scienza veterinaria che, per fortuna, si è sempre più orientata verso la specializzazione. Due piani che devono necessariamente dialogare e entrare in armonia”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lei è cresciuta in e con questa clinica.</strong></p>
<p>“In un certo senso sì. Siamo passati da 50 a 100 metri quadrati e poi a 500. Uno sviluppo sia strutturale sia professionale di cui sono orgogliosa. Oggi abbiamo creato un ampio team di collaboratori con competenze molto varie. Consci di esercitare una professione che è stupenda e che richiede di evolversi e aggiornarsi costantemente. La crescita personale e collettiva continua è fondamentale. Meglio ancora se queste avvengono in modo sinergico”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fuori dalla clinica?</strong></p>
<p>“Ho una passione enorme per i cavalli sin da quando ero bambina. Appena posso, inoltre, mi concedo gite all’aria aperta ma anche passeggiate o interi cammini di diversi chilometri in più giornate. Spesso con il cane. Il contatto con la natura è sempre un’emozione. Poi c’è la pallavolo che è un altro amore coltivato da anni”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vetbz.it/federica-bovenga/">Dott.ssa Federica Bovenga</a> proviene da <a href="https://www.vetbz.it">VetBZ</a>.</p>
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		<title>Dott.ssa Giuditta Zanotelli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 16:01:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giulia Buffi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  La Dottoressa Giuditta Zanotelli, sostenuta da una forte passione per gli animali, si è laureata all’Università di Padova con il massimo dei voti e la lode.  “Originaria di Cles in Val di Non, ho colto l’opportunità di venire a lavorare alla Clinica Veterinaria Città di Bolzano con gioia, interesse e determinazione. Mi occupo di medicina generale, sono  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="wp-image-5463 size-fusion-400 aligncenter" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-400x417.jpg" alt="" width="400" height="417" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-115x120.jpg 115w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-200x208.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-400x417.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-600x625.jpg 600w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-768x800.jpg 768w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario-800x833.jpg 800w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/giuditta-zanotelli-veterinario.jpg 843w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Dottoressa Giuditta Zanotelli, sostenuta da una forte passione per gli animali, si è laureata all’Università di Padova con il massimo dei voti e la lode.</strong><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"><strong> </strong></p>
<p></span><span data-contrast="auto">“Originaria di Cles in Val di Non, ho colto l’opportunità di venire a lavorare alla Clinica</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Veterinaria Città di Bolzano con gioia, interesse e determinazione. Mi occupo di medicina</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">generale, sono appassionata di parassitologia, ma sto lavorando molto per conoscere</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">sempre più a fondo la diagnostica ecografica che trovo davvero affascinante”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In che modo? </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">“Vari corsi, formazione continua e tanto confronto in struttura con chi ha più esperienza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Questa è la strada migliore per crescere ed acquisire nuove conoscenze”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lei ha anche fatto delle pubblicazioni. </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">“Sì, due. Una relativa ad un caso di capillariosi polmonare in un cane trattato proprio in</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">questa clinica in collaborazione con le dottoresse Giorgia Gentile e Francesca Brugnoli. È stato scelto come e-poster al Congresso Internazionale SCIVAC Rimini 2022”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E la seconda pubblicazione?</strong></p>
<p><span data-contrast="auto">“Uno studio frutto di una ricerca condotta per conto del Dipartimento di Parassitologia</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">dell’Università di Padova, che si è proposto di indagare la presenza e la distribuzione di</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Dirofilaria Immitis nei gatti nel Nord Est d’Italia valutandone contestualmente i fattori di</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">rischio”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fuori dalla clinica, invece, quali sono le sue passioni? </strong></p>
<p><span data-contrast="auto">“Amo trascorrere il mio tempo libero con la famiglia e gli amici, fare lunghe passeggiate</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">nella natura con il mio cane e cimentarmi nella cucina tipica”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
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		<title>Laserterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jessica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2023 09:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LASERTERAPIA Che cos’è e come si utilizza? Partiamo dallo spiegare che la parola L.a.s.e.r. in realtà è un acronimo per “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”. Infatti, la luce che viene utilizzata per questo tipo di terapia deve avere delle caratteristiche ben precise, per poter penetrare nei tessuti ed esplicare  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-image-element in-legacy-container" style="--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);"><span class=" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none"><img decoding="async" width="1440" height="1080" alt="Laserterapia" title="Laserterapia" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia.jpg" class="img-responsive wp-image-4948" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia-200x150.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia-400x300.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia-600x450.jpg 600w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia-800x600.jpg 800w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia-1200x900.jpg 1200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Laserterapia.jpg 1440w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 1200px" /></span></div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div><div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last" style="--awb-bg-size:cover;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-text fusion-text-1"><div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h2>LASERTERAPIA</h2>
<p><strong>Che cos’è e come si utilizza?</strong></p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Partiamo dallo spiegare che la parola L.a.s.e.r. in realtà è un acronimo per “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation”. Infatti, la luce che viene utilizzata per questo tipo di terapia deve avere delle caratteristiche ben precise, per poter penetrare nei tessuti ed esplicare l’effetto desiderato.<br />
In particolare, si va a cercare il cosiddetto effetto di fotobiomodulazione, dove la luce viene assorbita dai cromofori presenti nelle cellule, soprattutto a livello mitocondriale, viene stimolata la Citocromo C ossidasi, con produzione di ATP, ROS e NO.<br />
Il tutto si traduce in un aumento delle cellule a combattere le infezioni, accelerare i processi di guarigione, aumentare la vascolarizzazione, ridurre l’infiammazione, aumentare i livelli di serotonina e beta-endorfine, soppressione dell’attività della bradichidina&#8230; ect..</p>
<p>Pertanto, questo tipo di terapia si può utilizzare in tutte quelle occasioni in cui abbiamo bisogno di un effetto antinfiammatorio/antiedemigeno, biostimolante e analgesico.</p>
<p>Il campo con maggior bibliografia e utilizzo è sicuramente l’apparato locomotore; infatti, la laser terapia può essere impiegata in ambito ortopedico (prima e dopo un eventuale intervento chirurgico), muscolo-tendineo (tendiniti o strappi muscolari), neurologico (neuropatie degenerative o patologie spinali), ma anche per la gestione del dolore cronico in tutti i soggetti anziani con patologie artrosiche.</p>
<p>Anche in campo dermatologico può essere di grande aiuto nel caso di guarigione di ferite cutanee molto ampie, hot spot, dermatiti, alopecia, infiammazione delle fistole perianali ed otoematoma.<br />
Per quanto riguarda l’odontostomatologia, viene impiegato, in associazione alle altre terapie convenzionali, per le stomatiti feline, oppure successivamente alle estrazioni dentali.</p>
<p>Appare quindi chiaro quali sono i vantaggi di questa terapia molto versatile, non invasiva, indolore e che non necessita di sedazione. Di contro, bisogna evitarla nei cuccioli con fisi di accrescimento aperte, nei soggetti tumorali e nei soggetti gravidi.</p>
</div>
</div>
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</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div></p>
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		<title>L’oncologa di cani e gatti: “Miglioriamo la loro vita, anche con le cure palliative”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 14:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[Irene Bonazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tumore è un evento estremamente impattante, drammatico e delicato. Vale anche per la salute degli animali domestici che sempre più necessitano, anche loro, di consulenze o cure che siano il più precise possibili. Ecco perché la clinica veterinaria Città di Bolzano ha deciso di offrire un servizio con una dottoressa particolarmente esperta in oncologia  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tumore è un evento estremamente impattante, drammatico e delicato. Vale anche per la salute degli animali domestici che sempre più necessitano, anche loro, di consulenze o cure che siano il più precise possibili. <strong>Ecco perché la clinica veterinaria Città di Bolzano ha deciso di offrire un servizio con una dottoressa particolarmente esperta in oncologia come la bolognese Irene Bonazzi.</strong> “I proprietari che devono iniziare un percorso di accudimento di un animale con una malattia oncologica sanno che sarà difficile e complicato ma devono anche poter contare su una guida che possa accompagnarli costantemente”.</p>
<p><strong>Dottoressa, di cosa si occupa un veterinario orientato allo studio delle malattie oncologiche?<br />
</strong>“Molte volte ci concentriamo sulle cure palliative ma questo non deve spaventare o scoraggiare. Si tratta di gestire nel migliore dei modi una fase della vita. Nelle palliative rientra tutto ciò che non è strettamente curativo. Per alcuni aspetti anche una terapia analgesica può essere considerata tale. Spesso, invece, ci occupiamo di bilanciare terapie ottenendo trattamenti che fanno una reale differenza nella qualità di vita di cani o gatti. Poi, chiaro, bisogna anche essere elastici e capire che soprattutto in questo segmento della medicina variano molti i fattori e le soluzioni da caso a caso”</p>
<p><strong>C’è anche, però, un aspetto curativo?</strong></p>
<p>“Sì, talvolta con la chirurgia combinata ad altre terapie come chemioterapia, radioterapia, elettrochemioterapia e una grande attenzione ai controlli si possono ottenere grandi risultati”</p>
<p><strong>Raccontiamo una visita oncologica. </strong></p>
<p>“Inizialmente si valuta il paziente con una visita medica classica poi si passa all’analisi della sua situazione approfondendo gli esiti, per esempio, degli esami istologici, della TAC, radiografici, ecografici e non solo. A quel punto si crea un quadro generale e si inizia a scendere nel particolare delle singole terapie”</p>
<p><strong>Tra cui la chemioterapia?</strong></p>
<p><em>“</em>Molto spesso sì. Uno sguardo esperto in questo caso può essere molto importante perché si tratta di farmaci che vanno maneggiati con determinate precauzioni sia per la sicurezza dei pazienti nella somministrazione, degli operatori e dell’ambiente di lavoro”</p>
<p><strong>A volte, tuttavia, molto del suo lavoro non viene visto dal proprietario.</strong></p>
<p>“Possiamo dire così, sì. Gran parte del contributo che può dare un veterinario competente in malattie oncologiche, infatti, riguarda il lavoro in team con gli altri dottori. In occasione dei round di confronto possiamo fornire un quadro estremamente dettagliato delle necessità e delle criticità di un paziente oncologico. Attraverso questo lavoro comune possiamo contare su un approccio molto più completo e competente. D’altronde la medicina veterinaria evolve chiaramente verso un approccio sempre più di gruppo, multidisciplinare e come integrazione di varie prospettive. Tutto nell’interesse assoluto del paziente. Specie in una clinica di alto livello come questa di Bolzano”</p>
<p><strong>Parliamo di predisposizioni.</strong></p>
<p>“Prego”</p>
<p><strong>Ci sono razze di cani maggiormente esposte al rischio di malattie oncologiche?</strong></p>
<p>“Possiamo dire che alcuni cani come Bulldog, Boxer, Boston Terrier, Carlini<em>,</em>  Shar Pei o sono maggiormente predisposti ai mastocitomi. Le razze di grossa taglia come Pastori Tedeschi, Maremmani, San Bernardi o Alani possono incorrere maggiormente in osteosarcomi. Rottweiler e Bovari, infine, rischiano maggiormente un sarcoma istocitico (che può essere articolare, polmonare o disseminato). Attenzione, però, a non dimenticare che la distribuzione dei tumori risponde anche ad altri fattori e può, purtroppo, riguardare qualsiasi cane”.</p>
<p><strong>Esiste una qualche via di prevenzione?</strong></p>
<p>“Esiste la possibilità di ottenere buoni risultati con la diagnosi precoce se si effettuano controlli periodici, ecografie e radiografie ogni sei mesi. Di per sé non esiste ancora un meccanismo specifico di screening ma esami regolari possono aiutare moltissimo. Consideriamo, per esempio, che non esistono dei marker ematologici individuabili dalle analisi del sangue per le malattie oncologiche, tuttavia da queste possono emergere alterazioni meritevoli di ulteriori approfondimenti diagnostici.</p>
<p><strong>Stanno aumentando i tumori nei pet?</strong></p>
<p>“È difficile da dire perché, in realtà, ancora non esiste uno storico dettagliato vero e proprio. Solo recentemente l’attenzione alle malattie oncologiche in cani e gatti sta restituendo reportistiche e casistiche estremamente specifiche ma anni fa questi dati erano più rari. Sta aumentando sicuramente la capacità di gestire queste malattie e di garantire una qualità di vita migliore ai pazienti. Quello è innegabile”.</p>
<p><strong>Quanto è importante la TAC in oncologia?</strong></p>
<p>“Non è importante. È fondamentale ed imprescindibile, soprattutto in alcune situazioni”</p>
<p><strong>Perché?</strong></p>
<p>“Per esempio per la stadiazione. È l’unico strumento in grado di darci una fotografia esatta della localizzazione e dello stato di avanzamento di un tumore. Anche per il piano chirurgico diventa assolutamente essenziale questo tipo di informazione. Fa davvero la differenza e averla in struttura è una risorsa preziosa e di grande valore”.</p>
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		<title>Dante, il cucciolone tornato a camminare libero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 13:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Dante]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sciutto]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Frizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mirella Lopedote]]></category>
		<category><![CDATA[Tomaso Piaia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dante è arrivato alla clinica Cittá di Bolzano con una zoppia bilaterale sugli arti posteriori. Un problema molto evidente visti i suoi 29 chili e delicato considerati i nove mesi d’età che aveva. A prendersene immediatamente cura tutta l’equipe medica e, in particolare, le dottoresse Mirella Lopedote e Francesca Sciutto che ci accompagnano in questo  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dante è arrivato alla clinica Cittá di Bolzano con una zoppia bilaterale sugli arti posteriori. <strong>Un problema molto evidente visti i suoi 29 chili e delicato considerati i nove mesi d’età che aveva.</strong> A prendersene immediatamente cura tutta l’equipe medica e, in particolare, le dottoresse Mirella Lopedote e Francesca Sciutto che ci accompagnano in questo racconto. “Abbiamo compreso come si trattasse di una patologia a carico del ginocchio. Dante, infatti, presentava una lussazione rotulea congenita di quarto grado bilaterale con conseguente infiammazione articolare e atrofia muscolare”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5052 aligncenter" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-66x66.jpg 66w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-120x120.jpg 120w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-150x150.jpg 150w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-200x200.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3-400x400.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-3.jpg 595w" sizes="(max-width: 120px) 100vw, 120px" /></p>
<p><strong>La prima operazione </strong></p>
<p>È iniziato così un lungo lavoro per aiutare questo cucciolone a camminare meglio e, soprattutto, avere meno dolore. Un percorso che richiede pazienza ed applicazione. “Siamo partiti – spiega Lopedote &#8211; con una TC degli arti posteriori affiancata da uno studio radiografico per valutare tutti gli angoli e gli assi di lavoro. Anche anatomici. <strong>Valutando i dati abbiamo deciso di iniziare con il ginocchio sinistro programmando un intervento chirurgico di stabilizzazione rotulea sinistra con osteotomia femorale e protesi di troclea</strong>”. Un passaggio non banale in sala operatoria seguito passo passo dai chirurghi Tomaso Piaia e Massimo Frizzi. “È stato davvero solo il principio perché <strong>poi Dante ha dovuto iniziare a lavorare per affrontare il percorso di riabilitazione e di rinforzo muscolare. Anche in vista del secondo intervento</strong>”. Il menù, quindi, è stato fitto e preciso. “Laserterapia, esercizi isometrici, terapia manuale e percorsi propriocettivi seguiti successivamente da allenamento in Underwatertreadmill utilizzando l’acqua”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5050 aligncenter" src="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-120x120.jpg" alt="" width="120" height="120" srcset="https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-66x66.jpg 66w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-120x120.jpg 120w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-150x150.jpg 150w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-200x200.jpg 200w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-400x400.jpg 400w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-600x600.jpg 600w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-768x768.jpg 768w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2-800x800.jpg 800w, https://www.vetbz.it/wp-content/uploads/Dante-2.jpg 1024w" sizes="(max-width: 120px) 100vw, 120px" /></p>
<p><strong>Un paziente modello e il secondo intervento</strong></p>
<p>La pagella dei dottori è stata molto positiva per questo paziente particolare. “<strong>Dante ha gestito bene il dolore, l’edema, l’infiammazione post operatoria e il carico progressivamente crescente del suo considerevole peso sull’arto interessato.</strong> Tutto senza andare a compromettere o sovraccaricare troppo l’altra zampa. <strong>In due mesi è stato pronto al secondo passaggio in sala operatoria per la stabilizzazione rotulea destra con osteotomia femorale e protesi di troclea</strong>. Intervento riuscito e nuovo percorso con la fisiatra per recuperare e rinforzare”.</p>
<p><strong>Dante Oggi </strong></p>
<p>La parte più bella di questo racconto è arrivare al giorno d’oggi. <strong>Dante ha due anni, continua ad intervalli regolari a sottoporsi a terapie di vasca e laser avendo una vita sana e serena.</strong> Grazie ai dottori che l’hanno seguito e alla tenacia della sua proprietaria che si è fidata impegnandosi al massimo in tutti i passaggi ogni giorno. Regalando un nuovo futuro a questo splendido cagnolone.</p>
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		<title>Detartrasi e cura dei denti: tutto quello che c’è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 11:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Bovenga]]></category>
		<category><![CDATA[Odontoplan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché è importante il controllo dell’igiene? L’igiene dentale del cane o del gatto è un aspetto estremamente importante per il suo benessere. Evitare la proliferazione batterica all’interno del cavo orale, per esempio, riduce in modo sensibile il rischio di contrarre diversi tipi di patologie. Si può così allontanare il pericolo di gengiviti, stomatiti, ascessi o  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vetbz.it/detartrasi-e-cura-dei-denti-tutto-quello-che-ce-da-sapere/">Detartrasi e cura dei denti: tutto quello che c’è da sapere</a> proviene da <a href="https://www.vetbz.it">VetBZ</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché è importante il controllo dell’igiene?</strong></p>
<p>L’igiene dentale del cane o del gatto è un aspetto estremamente importante per il suo benessere. Evitare la proliferazione batterica all’interno del cavo orale, per esempio, riduce in modo sensibile il rischio di contrarre diversi tipi di patologie. Si può così allontanare il pericolo di gengiviti, stomatiti, ascessi o parodontiti. Diversi studi, per esempio, hanno dimostrato la forte incidenza delle malattie gengivali nei cani con più di tre anni di età. Quattro su cinque sviluppano queste problematiche.</p>
<p><strong>Cosa succede se trascuro l’igiene orale del mio animale?</strong></p>
<p>Il rischio è di esporre il proprio cane o il proprio gatto a vari rischi. Prima di tutto quelli legati all’infiammazione del cavo orale (che può anche essere molto dolorosa quando riguarda le gengive portando anche a gravi stomatiti). Il dolore ai denti può anche influenzare le abitudini alimentari portando al rifiuto del cibo. Se i germi arrivano in profondità, inoltre, ecco che possiamo trovarci di fronte ad un ascesso. Per eliminare il tartaro e contrastare molteplici complicazioni spesso è sufficiente una detartrasi regolare</p>
<p><strong>Cosa è la detartrasi?</strong></p>
<p>La detartrasi è una pratica odontoiatrica veterinaria volta ad una corretta e costante rimozione della placca batterica e del tartaro</p>
<p><strong>E’ necessaria l’anestesia per farla?</strong></p>
<p>Sì, il cane o il gatto deve essere sottoposto a sedazione con anestesia generale gassosa in ventilazione controllata. Nella nostra clinica è previsto un anestesista professionista che si occupa specificatamente di questa procedura garantendo così il massimo della sicurezza possibile. Il paziente, inoltre, è costantemente monitorato</p>
<p><strong>Cosa può succedere se non mi prendo cura dell’accumulo di tartaro?</strong></p>
<p>L’animale può andare incontro a parodontosi, tasche gengivali, granulomi e anche perdita dei denti. Attenzione, però, perché le infezioni del cavo orale possono creare problemi al metabolismo e danneggiare anche altri organi come cuore, reni, fegato e polmone. Durante la procedura della detartrasi, comunque, vengono preventivamente effettuate radiografie dentali e il dente viene poi lucidato</p>
<p><strong>Quanto dura, mediamente, una detartrasi?</strong></p>
<p>Circa un’ora. La procedura, di per sé, occupa 30-40 minuti ma bisogna considerare anche i tempi necessari all’anestesia e risveglio dalla stessa. Le dimensioni del cane e lo stato dei denti rappresentano dei fattori che possono variare questa durata.</p>
<p><strong>Al cane devo pulire i denti?</strong></p>
<p>Esistono degli spazzolini specifici e sì, sarebbe meglio dare una pulita tutti i giorni. Un po’ di tartaro persistente, però, si accumula sempre e quando la quantità è eccessiva diventa necessaria la detartrasi. Può sembrare un’operazione superficiale ma è molto utile</p>
<p><strong>Ecco, invece, come è strutturato nel dettaglio il Piano Salute Dentale in clinica.</strong></p>
<p>Nei mesi di settembre e ottobre 2023 in clinica sarà possibile risparmiare il 50% per le visite odontoiatriche e il 20% sulle eventuali pratiche necessarie individuate assieme ai dottori.</p>
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